02/102018
Attualità Redazione MPN

Difesa Dual Use

In questi giorni i telegiornali nazionali stanno documentando il dolore e la distruzione causati dai roghi che stanno interessando i boschi del Monte Serra( Pisa). Raffiche di vento che superano i 40 chilometri orari rendono il lavoro dei soccorritori lungo e complicato. Le stime per ora parlano di oltre 500 sfollati( attualmente ospitati nella palestra del comune di Calci) e, per fortuna, di pochi feriti. Mentre gli inquirenti cercano di fare luce sull'accaduto( prende sempre più piede l'ipotesi del dolo) le squadre dei Vigili del Fuoco stanno dando il tutto per tutto per limitare al massimo i danni.
     È innegabile che ormai tutti noi siamo tristemente abituati a confrontarci con calamità naturali che scuotono il nostro vivere quotidiano. La natura, troppo spesso poco rispettata, presenta il conto con conseguenze devastanti. Accanto a sofferenza e distruzione, però, è confortante vedere quanto la macchina del soccorso sia efficace e funzionante. I professionisti del soccorso tecnico urgente dei Vigili del Fuoco possono avvalersi del vitale contributo dell'Amministrazione della Difesa che mette a disposizione uomini altamente addestrati e mezzi tecnologici che possono fare la differenza.
     Precursore della preziosa collaborazione tra istituzioni civili e militari era stato, nel 2016, l'impegno delle Forze Armate nell'Operazione Sabina che vedeva coinvolti uomini e donne della Difesa impegnati nel liberare le strade dalla macerie e permettere così la circolazione dei mezzi di soccorso e degli aiuti. Particolarmente apprezzabile era stato, in quella occasione, il contributo del Genio.
Passando ad eventi più recenti, tutti noi ricordiamo le terribili immagini dell'hotel di Rigopiano completamente sommerso da neve e detriti. In quello scenario apocalittico mezzi dell'Esercito hanno permesso l'arrivo in quota di personale specializzato Usar dei Vigili del Fuoco in tempo utile per salvare il maggior numero di vittime.
     Personale militare ancora una volta in prima linea il 14 agosto in occasione del crollo di parte del Ponte Morandi di Genova. Gli operatori della Difesa hanno avuto il delicato compito di provvedere al controllo degli accessi alle aree destinate alla raccolta di reperti e prove fondamentali ai fini delle indagini. In quella occasione militari dell'Arma erano responsabili del controllo delle zone urbane colpite dal crollo con l'obiettivo di creare una safe zone ed impedire atti di sciacallaggio.
     Il Dual Use delle capacità della Difesa, tuttavia, non gioca un ruolo importante solamente in occasione di calamità o emergenze; molteplici sono gli impegni in favore della tutela del patrimonio culturale, del salvataggio in mare, della promozione del made in Italy e della collaborazione con le Istituzioni Civili dello Stato. L'operazione "Strade Sicure" è forse l'esempio più riuscito del connubio forza militare e civile; marinai, fanti, aviatori affiancano quotidianamente Carabinieri e Polizia nel contrasto alla criminalità liberando risorse utili a compiti investigativi.
     Anche in ambito accademico e di Ricerca la collaborazione con il mondo civile si è dimostrata funzionale: attività di raccolta dati e collaborazioni con partner strategici( dal Ministero dei Trasporti fino ad enti come l'ENEA) sono parte integrante del variegato mondo della Difesa.

     Questa positiva sinergia tra istituzioni militari e mondo civile è un chiaro esempio di un sistema paese funzionale e competitivo.

Stefano Lioy