02/122017
Sport Redazione MPN

rifondare il calcio italiano (di nuovo)

Il 20 novembre Carlo Tavecchio si è dimesso da presidente della FIGC. Sotto la sua presidenza l'Italia ha mancato la seconda qualificazione ai mondiali della sua storia - l'unico precedente è del 1958 - eppure in fondo ne sono felice. Perché sono anni che si dice che il calcio italiano va riformato, ma in questo paese siamo degli artisti nel nascondere i problemi, rimandarli all'infinito e in qualche modo sfangarla sempre. Questa volta è andata male, e ce lo meritiamo.
     Tavecchio era stato eletto presidente federale tre anni fa, e per lui non sono stati tre anni facili: cominciati con lo scivolone su "Opti Poba" mangiatore di banane, continuati con uno stentato percorso di riforme e il rivoluzionario via libera al Var, fino alla rielezione del marzo scorso che sembrava aver blindato il mandato per il prossimo quadriennio. Ma l'inadeguatezza del personaggio e la mediocrità delle scelte che hanno segnato l'arco di tutta la presidenza hanno fatto sì che l'esperienza si sia conclusa in anticipo.
     E così siamo punto e a capo. Ripartivamo dai cocci di una federazione azzerata dopo il flop ai mondiali brasiliani del 2014, ora ripartiamo dalla vergogna della mancata qualificazione ai mondiali del 2018. Non per niente la teoria dell'eterno ritorno è stata pensata in Italia. E se c'è una cosa in cui ci riconosciamo come paese più dell'immobilismo, è sicuramente lo scarico delle responsabilità. Tavecchio incolpa Ventura, Ventura incolpa Lippi, Lippi incolpa Tavecchio, e nessuno che vuole scollarsi dalla sua poltrona. Nessuno che sbaglia mai, nessuno che si prende mai la colpa. Tra le urla, le accuse e le cadute di stile, questa volta siamo riusciti a liberarci di un venditore d'aria fritta, ma il sistema è sempre lì, la nostra mentalità è sempre la stessa, e il prossimo presidente erediterà i soliti problemi insoluti, come il problema dei settori giovanili, le riforme dei campionati, il calcioscommesse. Bisogna quindi sperare, non si sa bene in cosa - un commissariamento? l'avvento di un presidente illuminato? - perché uno dei sistemi più marci del nostro paese venga risanato.

Alberto Di Guida