13/012013
Cultura Redazione MPN

Le bugie hanno le gambe corte

Le diciamo tutti, chi più chi meno, per necessità, per obbligo o per il gusto di farlo. Le bugie compongono una parte più o meno importante della distanza tra quello che siamo come persone rispetto a quello che invece vorremmo essere. Molto è stato detto sulle menzogne ed ancora molto si dirà in futuro.

Famoso è per esempio un modo di dire che riguarda proprio questo disdicevole uso della parola.

Esso deriva, come molti altri casi, da un antico mito greco e, come in altri miti greci, il protagonista è Prometeo.

Colui che donò il fuoco agli uomini un giorno si dilettò nel lavorare la creta, e plasmò un’impeccabile riproduzione di una donna. Alla statua, che ora andava soltanto cotta, diede il nome di Verità. Prometeo venne però richiamato da Giove prima che potesse ultimare la sua creazione, dovendo lasciare l’officina al suo apprendista: Inganno. Questi venne incantato dalla bellezza della statua del maestro, e volle a tutti i costi emularla: si mise al lavoro e plasmò a sua volta dalla creta una copia della Verità, con gli stessi tratti e dimensioni. Purtroppo gli venne a mancare la materia prima per ultimare la sua statua, quando ormai mancavano solo più i piedi e tornò  al suo posto, facendo finta di nulla. Quando Prometeo tornò ed il suo sguardo cadde sulla statua che aveva fatto Inganno stupì, poiché questa aveva un’incredibile somiglianza con la statua che lui stesso aveva plasmato. Decise di dare vita ad entrambe, poiché aveva già avuto intenzione di infondere un’anima alla Verità: l’avrebbe data anche alla sua copia. Cosse entrambe le statue nel forno. Quando giudicò fossero pronte le tirò fuori e fornì entrambe dell’anima. Decise di chiamare Menzogna la copia storpia della Verità, ed appena queste presero vita cominciarono a camminare.

O almeno ci provarono entrambe: mentre la verità non ebbe alcun problema a trovare l’equilibrio, e poté passeggiare senza problemi, la menzogna cadde, inabile a rimanere sui piedi che non aveva.

 

Da questo mito il detto: “Le bugie hanno le Gambe corte”.

Daniele Dammacco